Consulta sport

 

“Arezzo vanta una grande tradizione sportiva mentre il Comune ha come obiettivi strategici la promozione delle associazioni sportive”. Così l’assessore Lucia Tanti ha introdotto la delibera istitutiva della Consulta comunale dello sport, organo con funzioni di sostegno nella definizione degli indirizzi relativi alle tematiche sportive. “La pratica sportiva – ha aggiunto Lucia Tanti – è, da un punto di vista individuale, un’opportunità di crescita, di educazione non coercitiva al rispetto delle regole e di coesione umana e sociale. Da un punto di vista più generale, essa consente la valorizzazione di spazi comuni che vengono così restituiti al decoro e all’utilità sociale e di cui va concertata la razionalizzazione del loro orario di utilizzo. Mentre sta emergendo con forza un ulteriore aspetto legato al fatto che le manifestazioni sportive sono un volano di crescita di uno specifico segmento turistico. Grazie allo sport aretino si contano migliaia di presenze a cadenza quasi settimanale. Con questa consulta possiamo dire che c’è un prima e un dopo nella storia dello sport cittadino e della sua funzione”.

Due gli emendamenti proposti da Luciano Ralli e Francesco Romizi: per il primo la consulta dovrà essere convocata almeno due volte all’anno, per il secondo composta anche dai soli  rappresentanti di associazioni e categorie turistiche. Il primo è stato fatto proprio dall’assessore ed è entrato nel corpo della delibera, voto contrario per il secondo.

“Nei due anni di esperienza da assessore – ha dichiarato Francesco Romizi – ho visto lo sport come elemento non divisivo. Un organismo del genere esisteva nei primi anni Novanta poi non è stato più riunito. In una fase come questa, con poche risorse, il mondo sportivo richiede almeno attenzione e condivisione dei problemi. Molte associazioni sportive organizzano sagre per raccogliere fondi per gli impianti, di sicuro in questa consulta verranno fuori anche questi temi”.

“I membri di estrazione consiliare – per Paolo Lepri – pongono alcuni problemi di rappresentanza. O l’organismo si configurava esclusivamente come tecnico o se c’è questa previsione, tre non rispecchiano l’articolazione dell’assemblea e sembrano già assegnati in questo senso: due alla maggioranza e uno all’opposizione. Ma di opposizioni ce ne sono varie”.

“E gli altri consiglieri comunali – ha aggiunto Massimo Ricci – non possono neppure partecipare alle sedute della consulta senza diritto di voto, come previsto per altri soggetti, tipo gli assessori”. Per introdurre questa fattispecie Ricci e Lepri hanno presentato uno specifico emendamento.

Federico Scapecchi: “si tratta della Consulta dello sport e non di una commissione consiliare. La presenza di assessore e consiglieri comunali, così come previsti, ci sembra sufficiente. La presenza della politica deve essere minima per dare maggiore voce a chi fa sport”. Analoghe considerazioni del consigliere comunale Angelo Rossi.

I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle hanno poi ritirato il primo emendamento perché è stato fatto proprio dall’assessore Tanti un loro secondo emendamento che è entrato nel corpo della delibera e che ha escluso i tre consiglieri comunali dai membri della consulta.

La scomparsa dei membri del Consiglio Comunale, “restando solo l’assessore come rappresentante politico”, ha indotto Francesco Romizi ad astenersi.

La Consulta comunale dello sport è composta dall’assessore delegato, che ne assume la presidenza, dal delegato provinciale del Coni e da un rappresentante designato dalle società e associazioni sportive aventi sede nel Comune di Arezzo. La consulta ha la stessa durata del mandato del Consiglio Comunale. La consulta si dota di un comitato esecutivo presieduto sempre dall’assessore allo sport e composto da un minimo di 3 a un massimo di 5 membri e che si riunisce almeno una volta a bimestre.

Condividi l’articolo