Padre Gratien istanza domiciliari domani

 Nuovo rinvio per la presentazione dell’istanza di arresti domiciliari per Padre Gratien Alabi, il frate congolese in carcere con l’accusa di omicidio volontario nell’ambito delle indagini sulla scomparsa il primo maggio 2014 della 50enne Guerrina Piscaglia da Ca Raffaello nell’aretino. L’avvocato Francesco Zacheo era atteso oggi in Tribunale ad Arezzo ma ha rimandato per impegni televisivi che questa sera lo vedranno impegnato a Roma. Stando a quanto emerso il legale sarà ad Arezzo domani per presentare la domanda al Gip che poi avrà tre giorni di tempo per decidere. Il frate, in cella dal 23 aprile, si sarebbe detto disponibile ad indossare il braccialetto elettronico dei controlli a distanza in un convento in  Italia o in un altro luogo qualora il Gip Piergiorgio Ponticelli decida eventualmente di applicare la misura cautelare dopo averlo fatto uscire dal carcere. Dopo aver ricevuto l’istanza il Gip trasmetterà una copia della stessa alla procura richiedendone il parere che non è tuttavia vincolante. Secondo l’avvocato Francesco Zacheo non esisterebbero più per il frate le esigenze cautelari, dal pericolo di fuga al rischio di reiterazione del reato o di inquinamento delle prove ma l’interrogatorio del 26 agosto ha lasciato il pm Marco Dioni che segue le indagini molto perplesso.  

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