Quell’uomo del Nord che ha dato la sveglia a tutti!

In cuor suo, quando venne chiamato al capezzale della squadra che non aveva nè capo nè coda, mai avrebbe pensato di fare anche il politico oltre che l’allenatore. Oggi Massimo Pavanel è il punto di riferimento, il vero leader di questo Arezzo che ieri ha chiuso, per la sua terza volta, la sua storia in Tribunale. Un fallimento “pilotato”, unica soluzione per poter chiudere una stagione nata male e proseguita in maniera peggiore. L’uomo del Nord, l’allenatore che non aveva un pedigrèe importante, in questi mesi, ha dimostrato di essere bravo sul campo e fuori.  Ci ha messo il cuore e la faccia e nel momento più delicato della situazione, è andato davanti a tutti richiamando tutti a fare la loro parte, per quello che potevano. Sul piano tecnico c’era già stata la fase invernale del mercato che lo aveva indebolito. Poi l’assillante tira e molla, con tutto quello che ne è conseguito, ha rischiato di far implodere la situazione. L’allenatore con la sua marcata personalità ha cementato il gruppo e i giocatori hanno risposto in maniera straordinaria dando un esempio di professionalità e grande attaccamento alla maglia. Avrebbero avuto le loro ragioni per togliere il distrurbo e chiedere le loro spettanze, secondo i parametri che anche le normative sportive consentono. Da domani tornerà a fare la sua parte. Quando venne nei nostri studi, Pavanel fece capire che la situazione sarebbe stata totalmente diversa, ma promise che la squadra avrebbe fatto tutto il possibile per salvare quel titolo sportivo anche sul campo. Ottenuta la salvezza in Tribunale, ora la “battaglia” si sposta sul campo e Pavanel, il condottiero, si appresta a guidare una squadra che ha cementato il feeling con il suo pubblico. Quello che succederà a fine stagione non lo sappiamo, ma subito gli diciamo grazie. Quel discorso che fece davanti a taccuini e telecamere, è stata la molla per mettere tutti davanti alle loro responsabilità.

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