Santi Lorentino e Pergentino patroni di Pergine Laterina

Fra gli adempimenti successivi alla fusione di due comuni vi è quello della scelta del nuovo patrono. È accaduto così anche dopo l’unificazione dei Comuni di Laterina e Pergine Valdarno. La scelta condivisa con la Diocesi è caduta sui Santi protomartiri aretini Lorentino e Pergentino ed è subito risultata particolarmente felice per vari motivi. La tradizione ci presenta i santi protomartiri come 2 fratelli ed il fatto che i santi patroni siano protomartiri aretini, cioè i primi martiri conosciuti della diocesi di Arezzo ci aiuta a riscoprire le nostre vere radici. Il martirio a cui i due giovani fratelli vanno incontro offre un esempio anche ai nostri giovani di un impegno serio del “dono di sé” sia nella comunità religiosa che in quella civile. Il culto dei 2 protomartiri, molto diffuso fino a poco tempo fa, basti girare per i nostri cimiteri e vedere quante lapidi portano l’iscrizione di Lorentino e Pergentino, è vivo in queste piccole comunità praticamente da sempre.Tra ‘500 e ‘600 ad esempio, quando il parroco di Pergine celebrava la domenica alternativamente nella parrocchiale di San Tommaso a Montelucci o in quella di san Michele arcangelo a Pergine, la popolazione si spostava alternativamente nell’una o nell’altra chiesa parrocchiale. Un facoltoso abitante di Pergine, Raffaello Sestini, istituì, all’altare di famiglia, dedicato all’annunciazione, nella parrocchiale di Pergine, un altro beneficio intitolato ai santi martiri Lorentino e Pergentino dotandolo di beni sufficienti per remunerare le 26 sante messe che il cappellano avrebbe celebrato a Pergine quando il parroco era a Monteluci. Un membro della sessa famiglia Sestini, il canonico don Sestino Sestini, ai primi del’800, edificò, in località Poggio Bagnoli, dedicandola ai protomartiri, una chiesetta “per comodo dei viandanti” accanto a una delle residenze della famiglia lungo la via granducale, chiesetta che esiste tutt’ora.Il terzo arciprete di Pergine Valdarno, don Pietro Peruzzi, raccontava la storia dei due protomartiri, la cui famiglia sarebbe fuggita dalla città di Arezzo per scampare alla persecuzione dell’imperatore Decio e si sarebbe rifugiata dapprima a Laterina in località Loreto dove nacque il primo figlio che la madre, per gratitudine dell’ospitalità ricevuta, chiamò Lorentino. Mentre ancora infuriava la persecuzione, la famiglia scappa a Pergine dove poco dopo nacque il secondo figlio chiamato Pergentino. L’amministrazione del nuovo comune ha deciso di solennizzare quest’anno, per la prima volta i santi patroni con una conferenza che si terrà il 30 maggio alle ore 21.00 al teatro comunale di Laterina tenuta dal prof. Pierluigi Licciardello, uno dei maggiori studiosi della vita dei santi non solo a livello locale. Il 3 giugno, giorno del martirio, è stata organizzata una visita guidata-pellegrinaggio ad Arezzo ai luoghi dei santi protomartiri: alla chiesa dei santi Lorentino e Pergentino in via M. Perennio, al museo di arte medievale moderna (urna delle reliquie), alla chiesa dei santi Lorentino e Pergentino in via Cavour. Infine venerazione delle reliquie in cattedrale e offerta del cero da parte del nuovo comune di Laterina Pergine ai propri patroni. Il tutto si concluderà con un’agape fraterna in seminario.

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