Presidio Filt-Cgil alla Sda: libertà sindacale in pericolo

La Filt Cgil ha organizzato un presidio di fronte alla sede di Badia al Pino della SDA presso la quale opera in appalto la MDS   “E’ in gioco la libertà sindacale ma anche i diritti e la qualità del lavoro – sottolinea Massimo Caroti, della Filt regionale. Questo settore sta registrando un vero e proprio boom ma molte imprese puntano ad aumentare i profitti sulla pelle dei lavoratori: 12 ore al giorno alla guida anche senza il pagamento degli straordinari. Altre, invece, agiscono correttamente rispettando il contratto di lavoro. La differenza viene fatta dalla presenza del sindacato e della Cgil in particolare. Non è un caso che qui si tenti di limitare l’accesso proprio alla Filt”.”Il nostro obiettivo – aggiunge Massimo Lanucci, Segretario provinciale Filt Cgil – è quello di uniformare i trattamenti normativi e salariali nel settore. Le differenziazioni alle quali assistiamo adesso sono vere e proprie discriminazioni”.”Siamo qui – sottolinea il segretario provinciale della Cgil, Alessandro Mugnai – per affermare il diritto di tutti i lavoratori ad iscriversi al sindacato e a vedere rispettare i propri diritti, a cominciare da quelli sanciti nel contratto nazionale”.La Filt e la Cgil chiedono, quindi, “un immediato intervento della Direzione di SDA, soggetto a capitale pubblico e committente, per la cessazione immediata, da parte dell’Azienda M.D.S e del Consorzio Total, di un atteggiamento, che potrebbe configurarsiminaccioso e vessatorio nei confronti dei nostri iscritti e simpatizzanti. Questa azienda intende scegliere gli interlocutori per non applicare correttamente il contratto nazionale di  merci logistica e spedizioni. Ecco la ragione per la quale non vuole la Cgil”.La Filt, che ha organizzato un analogo presidio a Firenze, non intende fermarsi qui: “se questi atteggiamenti dovessero proseguire, anche contro un solo lavoratore, reagiremo “tutti” proclamando scioperi e altre forme di lotta, oltre ad adire alle vie legali per grave comportamento antisindacale in riferimento all’Art.28 della Legge 300/70 dello Statuto dei lavoratori”.

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