Dalla Fiera di Vicenza indicatori positivi per gli operatori aretini

“Valutazione positiva della Fiera da parte degli espositori aretini, grazie in particolare all’affluenza massiccia di buyer internazionali, provenienti dai Paesi europei, dall’area medio-orientale dal continente americano e dai paesi asiatici”. E’ quello che emerge da un primo bilancio della Fiera, che fa il coordinatore della Federazione Orafi di Confartigianato Arezzo, Paolo Frusone, dopo aver raccolto le impressioni delle aziende aretine del settore che hanno preso parte alla kermesse vicentina. VicenzaOroJanuary ha, infatti, ospitato oltre 1.500 produttori, provenienti da 30 paesi del mondo, attraverso l’allestimento di circa 25mila metri quadri di stand espositivi. Visitata da 33mila visitatori da 120 paesi, questo appuntamento fieristico si conferma come uno dei principali appuntamenti a livello globale.Fatte, quindi, le dovute premesse relativamente a valutazioni che sono necessariamente diverse a seconda dell’azienda presa in considerazione, in generale e nonostante i timori della vigilia, legati principalmente all’incertezza degli operatori commerciali degli Emirati Arabi circa l’applicazione della nuova tassazione sulle importazioni di oreficeria, si è riscontrato una positiva affluenza di buyer nei corridoi e negli stand della fiera.“Pur mantenendo un atteggiamento prudente relativamente agli ordinativi – spiega lo stesso Frusone – che andranno confermati nelle prossime settimane, gli operatori commerciali arabi hanno comunque visionato i nuovi campionari e intavolato contrattazioni con gli espositori. Ma le difficoltà degli Emirati sembrano aver finito per favorire altri mercati dell’area, come ad esempio il Libano, la Turchia o i Paesi africani che stanno incrementando i loro ordinativi in modo consistente”.Questo dato appare confermato peraltro anche dall’analisi dei dati statistici a nostra disposizione che si riferiscono ai primi 9 mesi del 2017. L’export verso gli Emirati Arabi dal 2015 al 2017 è diminuito di circa 20 punti percentuali. Di converso quello verso la Turchia è aumentato del 39%. Le esportazioni verso il Libano crescono del 175%. Fortissime percentuali di crescita a tre cifre si registrano anche per le vendite di oreficeria aretina verso l’Egitto, il Senegal ed il Marocco.

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