Ad Arezzo serve una ciclopolitana

Idee per città nuova, città moderna, città fuori le mura, quelle che l’Osservatorio DEMOS propone alla comunità aretina. Arezzo può svilupparsi con progetti che si basano sull’innalzamento della qualità della vita e sulla centralità della persona umana. Per questo nei prossimi anni i cattolici democratici lavoreranno per raggiungere la meta di fare di Arezzo Capitale Italiana della cultura. Arezzo ha i suoi Grandi, con nelle vicinanze i giganti mondiali di spiritualità Camaldoli e La Verna, i suoi paesaggi e i parchi, solo un sistema conservatore la vuole murata nel grigiore del piccolo cabotaggio paludoso. Arezzo può aprirsi, città accogliente e da qui il sogno della CICLOPOLITANA per Arezzo e la candidatura a Capitale italiana della cultura nei prossimi anni.Il peggior provincialismo è quello che non collega pezzi di piste ciclabili, mozziconi statici testimoni d’incompiute che gridano trasandatezza e incuria, ora è il tempo di reclamare un progetto ciclabile che ricuce centro e periferie per Arezzo e i prossimi Anni ’20.L’Osservatorio della Farfalla e della Rosa bianca ha duramente contestato il taglio delle ciclabili di via Guido Monaco e via Petrarca, insensato e anacronistico, alla luce della centralità dello snodo del Baldaccio e d’intuizioni sulla mobilità lenta che ci avevano interessati. Un segno neo conservatore che rinchiude Arezzo non la apre. Mobilità lenta su cui investire e combattere la mania di trasformare i viali cittadini, Giotto, Cittadini, Cristoforo Colombo, in circuiti ad alta velocità.Ora la CICLOPOLITANA per Arezzo, per snellire il traffico cittadino, renderlo più salutare per i concittadini, educare gli stessi alla bellezza dell’uso della bicicletta, più culturale per assaporare la suggestione dei luoghi aretini, spesso nascosti agli stessi abitanti della città di Mecenate.A tal proposito da realizzare, con i finanziamenti consoni, il collegamento ciclabile tra via Mecenate, Giotto e lo splendido sito artistico religioso di Santa Maria delle Grazie !Con la rete continua di CICLOPOLITANA che ricuce periferie e centro proponiamo una rivoluzione culturale per ripensare il traffico cittadino, difendere la salute degli aretini, organizzare un nuovo modello di città futura. Si tratta, in breve, di costruire insieme la città accogliente per Arezzo Capitale italiana della cultura.

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