Metalmeccanici, obbligatoria l’iscrizione al Fondo per la Previdenza integrativa

Una novità, anzi una sostanziale novità a favore dei lavoratori del settore metalmeccanico così interviene Gianni Di Scala, segretario provinciale della FIM CISL di Arezzo, all’indomani della dell’entrata in vigore, 1 ottobre 2017, dell’assistenza sanitari integrativa, che rende operativa ed obbligatoria l’iscrizione di tutti i lavoratori a Metasalute, il fondo di previdenza integrativa ora totalmente a carico del datore che, di fatto, rende al lavoratore gratuita l’adesione.Si tratta di una delle novità introdotte dall’art. 16 che prevede in favore dei lavoratori, ai quali si applica il CCNL Metalmeccanici, l’iscrizione obbligatoria ma, la vera novità, è che il contributo per l’iscrizione al fondo sanitario è totalmente a carico del datore di lavoro. Ma c’è di più perché alle prestazioni possono accedere anche il coniuge, il partner dell’unione civile, i figli, i conviventi more uxorio, purché non superino il reddito annuo di 2.840,51 euro e quindi risultino essere componenti del nucleo fiscalmente a carico del lavoratore.Il diritto all’assistenza sanitaria integrativa è stato uno dei traguardi raggiunti con il rinnovo del CCNL Metalmeccanici 2017, sottolinea Di Scala, ed è una vera novità anzi un cambio culturale. Non si tratta di un salario accessorio ma, è pur sempre un risparmio visto che la copertura riguarda, sia che si chiedano prestazioni nel Servizio Sanitario Nazionale sia in quello privato convenzionato. E’ un cambio di marcia, conclude il segretario FIN CISL Arezzo, anche per i moltissimi lavoratori della nostra provincia impiegata nel settore metalmeccanico. Un cambio che va in quel solco già tracciato del welfare aziendale che apporta benefici sia alle aziende sia ai lavoratori.

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