Nuove Acque risposta su sanzione AEGGSI

L’AEGGSI ipotizza che Nuove Acque non si sia attenuta al procedimento formale per l’invio di dati di gestione all’autorità stessa. Si tratta quindi di rilievi formali senza alcun impatto sulla tariffa applicata alla clientela e che non implicano un mancato rispetto dei regolamenti in vigore, cui Nuove Acque si attiene rigidamente. Infatti, l’ispezione ha valutato conforme l’operato di Nuove Acque in tema di: applicazione delle tariffe, deposito cauzionale, investimenti, tariffa depurazione per progettazione e rimborso tariffa depurazione, assenza della voce “Remunerazione capitale investito” nelle tariffe dal 2012 al 2015 e relativo rimborso per il periodo luglio – dicembre 2011. Si precisa inoltre che la Guardia di Finanza non ha svolto alcun accertamento, ma ha partecipato solo in ausilio e non per rilievi fiscali o di bilancio come di sua competenza, tant’è che nel provvedimento non viene riconosciuta a Nuove Acque alcuna violazione di norme fiscali e tributarie e civilistiche. La marginalità degli aspetti formali contestati è altresì dimostrata dalla forma ridotta e semplificata della sanzione, che consente a Nuove Acque di estinguere il procedimento con il pagamento del 33% dell’importo iniziale di 114.000 euro, pari a 38.000 euro. La società, compiuti tutti i dovuti approfondimenti del caso anche con l’AIT, produrrà materiale a supporto della correttezza dei dati inviati e degli aspetti formali della procedura adottata.

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