Scavi al Pionta, obiettivo farli ripartire

Fu meta di pellegrinaggi, luogo di culto e centro del sapere. Vi fecero visita Pipino il Breve e Carlo Magno, e da lì si narra che San Francesco scacciò i diavoli da Arezzo. Oggi è un luogo che ha bisogno di essere riscoperto e valorizzato, prima che il degrado prenda il sopravvento.

Si tratta del Colle del Pionta: il dolce pendio che lambisce il centro di Arezzo, un tempo l’antico centro urbano della città, sede del Duomo Vecchio e di una delle primissime università europee, nonché punto di riferimento per la cristianità nel Medioevo. Gli scavi archeologici volti a riportare alla luce la sua storia sono fermi dal 2009, nonostante ci sia un piano per la riscoperta redatto dal professor Mauro Mariottini, che merita di essere messo in atto. L’obiettivo è quello di far ripartire le ricerche, con la speranza di individuare la tomba del patrono cittadino, San Donato.

Un progetto ambizioso e affascinante, che ha bisogno di essere sostenuto. Nasce proprio così “Arezzo per il Pionta”, una campagna sociale ideata dalla cooperativa New MediAr (composta da 5 giornalisti aretini under 40) in collaborazione con la testata online Arezzo Notizie a sostegno dell’associazione, presieduta da Mariottini, dal nome “Academo – Arezzo per la storia”, finora unico soggetto che si è fatto carico di portare avanti il progetto.

La campagna consiste in una raccolta fondi – in favore di Academo – rivolta a chiunque voglia contribuire al recupero di questa importante area, nella quale affondano le radici di Arezzo e dove si trovano reperti di straordinario valore storico e culturale.

“Il colle del Pionta , ove sorge la cittadella universitaria di Arezzo, si estende a ponente del centro urbano, oltre la cinta muraria, in prossimità della ferrovia e vi ebbe sede fino al 1203 l’episcopio con il Duomo Vecchio, allorché la cattedrale fu trasferita dentro le mura con Bolla di Papa Innocenzo III. Sappiamo che l’antica sede vescovile era composta da due chiese cattedrali, la prima conosciuta col titolo di Santa Maria e Santo Stefano, e l’altra col titolo di tempio di San Donato. Il sito, già parzialmente dismesso dopo il XIII secolo, fu definitivamente abbandonato nel 1561 quando il Granduca Cosimo I ne ordinò la distruzione”.

E proprio una voce del territorio, Arezzo Notizie, insieme a New MediAr – cooperativa che gestisce il servizio giornalistico della testata – hanno deciso di promuovere questo progetto che potrebbe proiettare di nuovo, dopo secoli di distanza, Arezzo sotto i riflettori internazionali.
Come contribuire? E’ stato attivato un conto corrente in Banca Valdichiana per i versamenti. Ogni contributo va intestato ad Associazione Culturale Academo sostenuta da New MediaAr e Arezzo Notizie, causale “Arezzo per il Pionta”. L’iban è IT97 I084 8914 1010 0000 0372 014.

Condividi l’articolo