Katia uccisa con due colpi di martello

Uccisa con due colpi di martello alla nuca. Emergono dei particolari dal primo interrogatorio del giovane Piter Polverini, arrestato stamani nella sua abitazione a San Giustino Umbro. Il ragazzo  ha confessato di aver ucciso Katia Dell’Omarino la sera del 12 luglio, sulla strada adiacente il torrente Afra. Tutto è nato da un rapporto tra i due che si è concluso con una violenta lite a causa del “regalo” che la ragazza pretedendeva.  Il rapporto tra i due sarebbe sorto nelle frequentazioni di un bar di Sansepolcro. Il martello era nella cassetta degli attrezzi, all’interno dell’auto del padre. L’uomo è un artigiano del legno. Un martello stondato che serve ai falegnami per rifinire il lavoro.In questo periodo il ragazzo ha nascosto bene il suo stato. Quando i carabinieri si sono presentati stamani, lo stupore del padre è stato enorme. L’uomo è vedovo, e si è riaccompagnato con un’altra donna.

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