Bancarotta, Guerrini parla in procura: “nessun dolo solo operazioni lecite”

Giorgio Natalino Guerrini, ex vicepresidente di Banca Etruria, è stato ascoltato oggi in procura nell’ambito del filone d’inchiesta sulla bancarotta fraudolenta legata al crack dell’istituto bancario aretino. Guerrini, indagato insieme ad altri 21 membri dei vecchi cda e dirigenti per bancarotta fraudolenta, ha parlato di “operazioni assolutamente lecite” e di “normale rischio di impresa” escludendo ogni volontà di “fa danno” da parte dei dirigenti e dei membri dei cda. L’ex vicepresidente, ascoltato dal pool di magistrati della procura aretina specializzati in reati finanziari coordinato dal procuratore RobertoRossi, ha respinto ogni addebito insistendo molto sull’assoluta mancanza di volontarietà di dolo. Domani sono in programma altri due interrogatori tra i sei indagati sui 21 complessivi, che hannoscelto di usufruire della possibilità di essere ascoltati dopo aver ricevuto l’avviso chiusura indagini. Successivamente il procuratore Rossi chiederà i rinvii a giudizio e l’udienza preliminare potrebbe essere fissata dopo l’estate. Al centro dell’inchiesta che ha portato all’avviso di chiusura indagine per i 22 ex consiglieri e dirigenti, la concessione di finanziamenti che avrebbero causato il dissesto di bilancio della banca e il conseguente crack finanziario

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