Omicida arrestato nell’aretino

Nel corso della notte, nell’ambito di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, la Polizia di Stato, in varie località del territorio nazionale, ha eseguito ordinanze di custodia cautelare  in carcere nei confronti di soggetti a vario titolo gravemente indiziati, in relazione all’omicidio di Mancino Nazzareno, avvenuto in Marcianise il 7 aprile 1999 e al tentato omicidio del fratello, Mancino Saverio.

Uno dei provvedimenti è stato eseguito in questa provincia da personale della locale Squadra Mobile nei confronti di D.L.P., di anni 40, residente in un Comune del Valdarno, con a carico precedenti per associazione a delinquere di stampo camorristico, tentato omicidio, rapina e furto.

Le vicende che hanno portato all’omicidio ed al tentato omicidio sopra citati, sono il frutto della feroce contrapposizione tra il Clan Belfiore e il Clan Piccolo che, all’epoca dei fatti, si contendevano la leadership criminale sul territorio di Marcianise e aree limitrofe attraverso una lunga catena di omicidi.

Secondo il GIP, decisive, ai fini della ricostruzione dei fatti oggetto d’imputazione,  sono state le dichiarazioni rese dai diversi soggetti che hanno deciso nel corso degli anni di collaborare con l’A.G..

Il D.L.P., rintracciato dal personale operante presso la propria abitazione, è stato associato presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.

 

Comunicato stampa

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