Ritrovare se stessi con la realtà virtuale

Abbiamo appena iniziato a scoprire le possibili applicazioni della realtà virtuale. Dalla neuro-riabilitazione per i pazienti paraplegici alla riabilitazione degli stati fobici. I confini sembrano essere solo quelli stabiliti dall’immaginazione e dalla capacità tecnica dei progettisti.

Personalmente all’ interno dell’associazione il Risveglio di Paola Innocenti, studio con un collega gli effetti della tecnologia sulle persone con disabilita’, studiandone gli effetti positivi di aiuto e sostegno alla routine.

Ma un altro settore che stiamo sperimentando è quello dell’ applicazione della tecnologia immersiva alle pratiche meditative e introspettive.

Pioniere in questo è stato il guru della meditazione trascendentale Deepak Chopra , autore di più di 80 libri sull’argomento, che ha deciso di sfruttare l’ambiente ipnotico di una simulazione virtuale per proporre un’esperienza mistica. Lo scopo era quello di creare un viaggio interiore realizzato tramite un visore VR. “Un incrocio fra Cartesio, e il suo penso, dunque sono, e Matrix – ha spiegato nel corso della conferenza stampa di lancio” a Los Angeles.

 

Gli ingredienti sono simili a quelli consueti delle esperienze di meditazione. Una voce che sussurra in sottofondo con l’ aggiunta di un ambiente immersivo fatto di orizzonti su cui allargare lo sguardo della conoscenza, sperimentando una immersione in uno spazio virtuale, coinvolgente .

 

Ispirandosi a questa idea, anche nel centro il Risveglio a Febbraio verranno organizzate sessioni di meditazione in realtà virtuale.

Questa scelta sposa il punto di vista che contempla l’utilizzo intelligente della tecnologia, un modo di applicare nuove soluzioni a vecchi problemi.

DOTT.SSA ELISA MARCHESELLI

WWW.ELISAMARCHESELLI.IT

 #TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere

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