Bando periferie, c’è chi si ribella. E Arezzo sta alla finestra

La Sicilia ricorre contro il taglio dei fondi al bando periferie. Scoppia un contenzioso tra il governo autonomista dell’isola, di centrodestra, contro la decisione del Governo centrale che ha trattenuto quei fondi che dovevano servire ai comuni per riqualificare le periferie e le aree degradate. Un monito che Arezzo non può certo sottacere visto che dopo una fase di prudente valutazione anche il sindaco Ghinelli ha confermato che la cosa inizia a diventare un problema, se non altro per le impegnative che erano state prese visto che Arezzo aveva iniziato a mettere le mani sui primi progetti. L’equilibrio del sindaco Ghinelli è dettato da molteplici ragioni. Intanto resta sempre aperto lo spiraglio che questa spesa “differita” possa arrivare tra tre anni. Poi non vanno sottovalutati i problemi di carattere politico. Ghinelli governa con la Lega e a Roma è stato proprio un emendamento leghista al senato a bloccare tutto la procedura. In loco poi resta sempre aperta la questione Nisini, chiamata dall’opposizione del Pd, a giustificare le scelte romane. Resta una amara verità, quei soldi non ci sono e tutto quello che era stato presentato, rischia di essere soltanto un bel libro dei sogni.

Condividi l’articolo