Cgil, Cisl e Uil su nomina nuovo Dg Asl Toscana Sud Est

Le confederazioni Cgil, Cisl e Uil della provincia di Arezzo sottolineano con determinazione quanto espresso dai propri segretari regionali, confermando la presa d’atto dell’indicazione del Presidente della Regione per la direzione generale della Ausl Sud Est Toscana: si tratta di una scelta diversa da quella auspicata, ma di indubbio spessore.Nel contempo chiedono con fermezza al Presidente Rossi di garantire la continuità dei progetti in questa Ausl e dei livelli di confronto nelle relazioni sindacali, sostenendo la conferma dell’attuale dirigenza amministrativa, sanitaria e sociale.Quanto anticipato sulla stampa locale in questi giorni, non sappiamo se basato su indiscrezioni di persone bene informate o prive del necessario approfondimento, ci pare più frutto di faide politiche poco costruttive e poco opportune piuttosto che un atteggiamento equilibrato e sereno a sostegno di tutta la direzione aziendale per la supportare il lavoro di tutti i professionisti coinvolti. Utile riferirsi invece solo agli atti ufficiali, la dichiarazione del Presidente e l’intervista al dott. D’Urso, in attesa della valutazione della commissione regionale sanità.La “nostra” Ausl ha affrontato negli ultimi tempi gli effetti di una riforma che ha messo insieme tre territori molto diversi, complessi ed estesi; effetti che ancora oggi si ripercuotono sulla qualità e sulla omogeneità dei servizi offerti. E’ fondamentale pertanto, anche sul piano delle tante iniziative in campo per migliorare i servizi ai cittadini e per il rapporto con i lavoratori, non interrompere il percorso avviato, ma anzi confermare le scelte e accelerarne l’attuazione per una maggiore equità territoriale che tenga conto degli alti livelli di eccellenza raggiunti nel territorio aretino.

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