Guido Monaco, il più antico manoscritto a Cassino ma potrebbe arrivare ad Arezzo

La Fraternita dei Laici ha attivato un progetto culturale (GUIDO D’AREZZO: VITA ED ATTUALITÀ DEL SUO METODO MUSICALE) finalizzato alla valorizzazione delle opere scritte del nostro “concittadino”. Per realizzare questo progetto culturale, il Primo Rettore, Pier Luigi Rossi, ha iniziato la ricerca del più antico manoscritto del “Micrologus” di Guido d’Arezzo risalente ai primi decenni dell’anno mille. Da sottolineare che in tale periodo storico, Arezzo, era una città con un grande dinamismo culturale, religioso ed economico ed accolse, pertanto, con slancio l’innovazione del metodo musicale di Guido. Il Primo Rettore si è recato presso la Biblioteca Apostolica Romana dove sono custoditi due manoscritti: “Micrologus” e il “Messale del Pionta”. La sorpresa principale però, è venuta dalla monumentale Biblioteca dell’Abbazia di Montecassino, dove è conservato il più antico manoscritto “Micrologus” (XI secolo). La Fraternita dei Laici, nel suo progetto teso a valorizzazione la figura di Guido d’Arezzo, parteciperà alla stampa della riproduzione dell’antico documento con le sue preziose miniature tra le quali è raffigurata la famosa “Mano Guidoniana”. Il programma culturale prevede, inoltre, conferenze storiche all’interno del Palazzo di Fraternita ed eventi presso il Colle di Pionta, luogo dove Guido d’Arezzo scrisse ed insegnò il suo innovativo ed immortale metodo musicale. Nell’ambito della promozione di tale progetto, la Fraternita si attiverà affinché il manoscritto “Micrologus”, attualmente custodito nell’Abbazia di Montecassino, possa essere esposto ad Arezzo nel prossimo anno 2018.

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