Sicurezza nei luoghi di lavoro, incontro in Prefettura. Per la Cisl si deve fare di più

L’Osservatorio Indipendente di Bologna che monitora in tempo reale le morti sul lavoro ci mostra una fotografia impietosa: dall’inizio di questo 2019 ad oggi (28 febbraio), i morti per infortunio sui luoghi di lavoro sono stati 96 (almeno altrettanti lavoratori sono morti sulle strade e in itinere), di questi, 13 sono stati schiacciati dal trattore. Un dato preoccupante, sottolinea Fabrizio Fabbroni della UST CISL di Arezzo con delega alla sicurezza, che deve non solo far riflettere ma promuovere consapevolezza affinché si adottino concretamente quelle buone pratiche necessarie per “annientare” questa piaga. Mai abbassare la guardia, proprio nella tarda mattinata di ieri si è registrato un nuovo incidente: un operaio cinquantenne è precipitato da una impalcatura di sei metri di altezza.Un plauso, prosegue Fabbroni, lo voglio rivolgere al prefetto, Anna Palombi che, ieri mattina, ha presieduto, concordato all’indomani dei due incidenti dello scorso settembre dove persero la vita due impiegati dell’archivio di Stato ed il giovane operaio rimasto folgorato, un Tavolo di lavoro dedicato alla tematica della sicurezza nei luoghi di lavoro. Presenti al tavolo il vice prefetto Cajati, i Sindacati, il direttore dell’INAL, Maccione, l’ing. Tiezzi dei VVFF, il dott. Schiavoni coordinatore provinciale PISS dell’Asl, il dott. Chiodo dell’INPS, ed il rappresentante della sicurezza del comune di Arezzo quale comune capofila.E’ stato un incontro importante e utile, prosegue Fabbroni, nel quale si sono messe insieme le varie esperienze. Vogliamo che da qui inizi un lavoro in sinergia per cercare di limitare questa piaga. Ci saranno ulteriori incontri ed il tavolo sarà allargato anche alle associazioni datoriali, ai consulenti del lavoro e alle scuole. Il nostro obiettivo è quello di ampliare le buone pratiche in tutti i settori produttivi. Da parte del Prefetto, conclude il responsabile CISL, abbiamo trovato una notevole sensibilità sul tema: la priorità è quella di rilanciare l’occupazione, ma anche ridurre gli infortuni. Siamo riusciti questa mattina a condividere di riconvocare un tavolo più tecnico dove iniziare a ragionare e mettere nero su bianco le tante proposte. L’obiettivo a medio termine è quello di definire tutti insieme contromisure concrete e che, alle parole, seguano i fatti.

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