Banca Etruria insolvente, dichiarazione del Tribunale di Arezzo

Banca Etruria è stata dichiarata insolvente dal collegio fallimentare del Tribunale di Arezzo presieduto da Carla Galantino. Con il dispositivo depositato in mattinata, composto di 15 pagine, i giudici hanno respinto anche la richiesta di sollevare la questione di legittimità costituzionale del decreto Salva Banche che era stata inoltrata in sede di udienza lo scorso lunedi dai legali Michele Desario e Antonino Giunta che rappresentano Lorenzo Rosi, l’ultimo presidente del cda di Banca Etruria. Gli atti della sentenza saranno ora inviati al procuratore della Repubblica di Arezzo Roberto Rossi che attendeva proprio tale decisione  per valutare l’eventuale apertura di un’ indagine per bancarotta fraudolenta. Le consulenze da 17 milioni di euro, la liquidazione all’ex direttore generale Luca Bronchi da 1,1 milioni di euro, i premi aziendiali, i fidi concessi agli imprenditori  considerati “vicini” ai dirigenti saranno al centro probabilmente, ma siamo ancora nel campo delle ipotesi, del lavoro del procuratore che, sae ravviserà gli estremi per la bancarotta fraudolenta, potrebbe far confluire in tale fascicolo anche il lavoro di indagine per conflitto di interessi ancora non chiuso e che vede indagati Lorenzo Rosi e il dirigente Luciano Nataloni. Dell’ultimo cda peraltro faceva parter come vice ministro anche Pierluigi Boschi, padre del Ministro Maria Elena.

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