Zacheo: “Ordinanza su Gratien sbagliata”

“Ho provato a rileggere diverse volte l’istanza del dottor Ponticelli ma francamente non riesco a comprendere come possa insistere nel limitare la libertà di un innocente, nonostante l’assenza del benché minimo quadri indiziario”. Così si è espresso l’avvocato Francesco Zacheo, difensore di Padre Gratien Alabi, il frate congolese in carcere con l’accusa di omicidio volontario nell’ambito delle indagini sulla scomparsa, il primo maggio 2014, di Guerrina Piscaglia da Ca Raffaello nell’aretino. “Non riesco a comprendere le ragioni per le quali il dottor Ponticelli rappresenti Padre Graziano come una persona capace di uccidere, addirittura reiterare i delitti di cui è illegittimamente accusato – ha proseguito il legale –  
Io credo che, ancora una volta, il Gip abbia perso una grande occasione che è quella di affermare l’innocenza di un innocente, Padre Graziano.  L’ordinanza è sicuramente illegittima non presentando alcuna logica motivazione ed anzi mancando dei piu elementari elementi essenziali previsti dalla normativa processuale”. L’avvocato Francesco Zacheo ha concluso appellandosi al tribunale di Firenze per il Riesame. “Confidiamo che il tribunale di Firenze faccia giustizia, non solo nei confronti di Padre Graziano ma anche relativamente ad un modo di intendere il processo che ha davvero poco a che fare con il sistema accusatorio”. Padre Gratien Alabi affronterà il processo in Corte d’Assise ad Arezzo  il 4 dicembre.

Condividi l’articolo