Dioni sentirà Gratien? Verità su zio Francesco

Il pm Marco Dioni, che conduce le indagini sulla sparizione da Ca Raffaello nell’aretino di Guerrina Piscaglia, potrebbe decidere di ascoltare Padre Gratien. Il frate congolese, in carcere con l’accusa di omicidio volontario, non ha più parlato dal 5 settembre quando, durante l’interrogatorio con i carabinieri, raccontò la sua versione introducendo la figura di zio Francesco, personaggio ritenuto inesistente dalla procura. Al termine di quell’interrogatorio il religioso mutò la sua posizione da testimone a indagato. Al centro della vicenda proprio il fantomatico personaggio di zio Francesco sul quale il pm Marco Dioni sarebbe intenzionato a far chiaro con il frate. Al momento tuttavia non ci sarebbero conferme sulla data dell’interrogatorio che, di sicuro, andrebbe dopo il 27 maggio giorno dell’incidente probatorio davanti al Gip Piergiorgio Ponticelli per Cristina, l’amica romena con il quale Padre Gratien avrebbe pronunciato la frase “Guerrina non c’è più”. Nessuna conferma dalla procura neppure sulla presunta violazione del segreto istruttorio da parte di qualcuno che, come riportato dai quotidiani sulla base delle indiscrezioni emerse in diretta tv a “Chi l’ha visto”, avrebbe avvisato il vescovo di Arezzo  che padre Graziano (passato da testimone a indagato) era finito nei guai per la chiamata  inviata col telefonino di Guerrina ad un prete nigeriano di Roma estraneo alla storia e che solo Gratien aveva in rubrica.

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