Arezzo sprint decisivo, mancano poche migliaia di euro per la fumata bianca. Anzi amaranto!

Mancano le ultime migliaia di euro. L’obiettivo è arrivare a 372mila e non può essere mancato. Il collegio fallimentare ha subordinato la conferma dell’esercizio provvisorio al pagamento della scadenza di domani, primo step di un percorso che dovrà condurre l’Us Arezzo al termine della stagione. E’ altresì evidente che un’altra inadempienza sarebbe fatale per la società, che incorrerebbe in un ulteriore deferimento (il quinto stagionale) e nell’ennesima penalizzazione in classifica. Ma soprattutto, l’Aic imporrebbe ai giocatori di non scendere in campo a Viterbo e tutto il castello verrebbe giù, nonostante la buona volontà del tribunale.A stamani, come riportato nella sentenza di Antonio Picardi, erano stati reperiti 270mila euro. Altri bonifici sono arrivati in giornata e, grazie anche ai versamenti dei tifosi sul conto corrente di Orgoglio Amaranto, il budget finale è veramente vicino.L’amministrazione comunale sta sollecitando gli ultimi contatti in quelle che sono ore frenetiche. A palazzo Cavallo è arrivato anche Ermanno Pieroni, il quale lunedì sera, dopo l’sos lanciato dal sindaco, aveva garantito che gli imprenditori da lui rappresentati, nell’evenienza, avrebbero assicurato il raggiungimento della cifra richiesta.L’immobiliarista Giorgio La Cava, come riportato ieri, ha già contribuito con un bonifico da centomila euro ed è probabile che metta sul tavolo un nuovo versamento di entità inferiore.Domattina i due curatori fallimentari, Lucio Francario e Vincenzo Ioffredi, attiveranno un conto corrente intestato all’Us Arezzo su cui verranno fatti confluire i soldi già raccolti dal Comune. Da lì partiranno i pagamenti per dipendenti e tesserati. Una volta superato questo scoglio, si potrà tornare a parlare, almeno per un po’, di calcio giocato.

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