Aumentare l’importo delle pensioni!

Molte delle attuali pensioni sono scandalosamente basse. Non è possibile che ci siano persone che dovrebbero vivere con meno di cinquecento euro al mese. O anche con meno di mille euro al mese. E invece purtroppo parliamo di milioni e milioni di pensionati. E già è una situazione ottima, secondo Lorsignori, perchè chi ha iniziato a lavorare dal gennaio 1996 non avrà neanche diritto alla pensione minima. A qualcuno sfugge che la pensione è un diritto garantito dalla Costituzione. Costituzione che parla chiaro: chi non è in condizione di provvedere al proprio sostentamento, per motivi di età o di salute, ha diritto ad avere i mezzi per vivere. Punto. Non ci sono grandi ragionamenti da fare. E non crediamo alla frottola del versamento dei contributi. La stragrande maggioranza delle pensioni attualmente in pagamento sono calcolate sull’ultimo stipendio che il pensionato ha percepito. Sono di fatto garantite dallo Stato e niente hanno a che vedere con i contributi pagati. Ma poi non è neanche prevedibile per quanto tempo una persona potrebbe beneficiare della pensione. Qualche anno o decenni? Quindi non è possibile individuare l’importo dei contributi teoricamente sufficienti a garantire decenni di pensione. Ma tutto questo è superato dal fatto che non è poi prevedibile l’andamento degli investimenti dove questi contributi vengono allocati. Investimenti che dovrebbero, secondo Lorsignori, garantire il futuro pagamento delle pensioni. E non ci sono calcoli statistici, attuariali o finanziari che possano superare queste evidenze. Quindi una cosa è la previdenza integrativa, e tutta un’altra cosa è la pensione che deve garantire la vita. Ed il trucco di allontanare ogni giorno di più la data del pensionamento funziona sempre meno. Sia perché ci sono dei limiti anagrafici insormontabili, sia perché le persone continuano a perdere il lavoro e vanno comunque sostentate. Quindi, la si giri come si vuole, se lo Stato intende assicurare una pensione ai suoi cittadini è certo che dovrà comunque mettere la mano al portafogli. Come è giusto che sia. Purtroppo ormai da una ventina di anni siamo caduti nella trappola della finanziarizzazione dell’economia e della vita delle persone. Tutte scelte ai danni delle persone e delle famiglie, e ad esclusivo favore del grande capitale internazionale. Dove le persone normali pagano sempre di più ed ottengono sempre di meno. E questo vale per tutto. A questa perniciosa tendenza planetaria, noi italiani abbiamo anche la disgrazia dei vincoli contabili europei. Per quanto ormai tutti abbiamo capito che sono falsi, truffaldini e dannosi per gli interessi nazionali, se non troviamo il coraggio di cancellarli le cose andranno sempre peggio. Avremo sempre minori pensioni, sempre minor sanità e sempre più buche per le strade, ricevendone in cambio sempre più tasse e contributi da versare. In conclusione l’aumento dell’importo delle pensioni è una esigenza indifferibile. E’ una bella battaglia di giustizia che combattiamo perché nessuno si senta abbandonato a se stesso, perché nessuno rimanga indietro.

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