AREZZO, L’EFFETTO GHINELLI SULLA CITTA’

Il responso emerso dalle urne al Comune di Arezzo nel giugno scorso ha avuto, come si prevedeva, l’effetto di un tornado che si è abbattuto sulla città. Ora rimane da vedere quale sarà il risultato finale di questo tentativo della nuova amministrazione municipale di voler spazzar via il passato e cominciare a lavorare  per il futuro. Che vuole anche dire concretezza, voglia di fare, risorse economiche. Solo gli anni che verranno ci diranno se realisticamente il cambiamento di rotta sarà possibile o se invece si è trattato dell’ennesima promessa non mantenuta. Noi, naturalmente, tifiamo per la prima ipotesi per il bene che vogliamo ad Arezzo di cui abbiamo sempre sostenuto le enormi potenzialità.

Ecco,dunque, che nelle linee programmatiche da qui al 2020 il Sindaco Alessandro Ghinelli ha tracciato un solco con il passato definendolo non solo negativo ma “imbarazzante”. Ghinelli ha dunque indicato cinque punti strategici per rilanciare Arezzo. Si parte da una città affidabile e che possa indurre il cittadino ad avere più fiducia nelle istituzioni. Nei pensieri di Ghinelli c’è poi Arezzo in grado di aumentare la visibilità e l’attrattiva turistica attraverso il patrimonio artistico esistente e quella fonte inesauribile di ricchezza che è rappresentata dai Grandi Aretini.Il Sindaco non dimentica nell’ottica turistica anche il centro storico che dovrà essere ristrutturato e modellato. Nel programma quinquennale un capitolo importante è dedicato alla parte delle infrastrutture e con un chiaro riferimento alla localizzazione della stazione ferroviaria dell’alta velocità e l’attraversamento del territorio aretino della superstrada, Insomma, anche per queste grandi opere l’amministrazione cittadina vorrà dire la sua.Così come sugli aspetti economici e occupazionali,con iniziative tendenti alla crescita e allo sviluppo delle imprese giovanili. Infine il sociale dove molto ci sarà da fare. Ghinelli punta anche ad una città coesa e in grado di semplificare l’accesso dei cittadini ai servizi sociali sul territorio, valorizzare le attività dell’associazionismo, promuovere progetti di aggregazione di adolescenti e giovani.

Il tratto di penna con cui il Sindaco Ghinelli intenderebbe cancellare il passato e rimodellare Arezzo ha indotto qualcuno a dire che quella del Primo Cittadino altro non è che la città dei sogni. Ora non resta che vedere. L’ingegnere sa bene che il compito non sarà facile, che le insidie non mancano mai, che ci sarà bisogno di tutti – a cominciare dalla Regione Toscana – per dare slancio e soprattutto  concretezza a certe idee che abbiano come scopo finale il bene di Arezzo.

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