Arresti polizia

Nella giornata di ieri, personale dell’ufficio Prevenzione Generale, nel contesto del generale controllo del territorio,  procedeva al fermo di un veicolo, lungo una via del centro cittadino, sul quale si trovavano tre soggetti due dei quali, un uomo ed una donna, passeggeri, di nazionalità albanese: G.A. del 1984 e B.N. del 1986. Questi ultimi, non fornendo esaustive informazioni sulle loro generalità, venivano accompagnati dai poliziotti in Questura per gli ulteriori approfondimenti.  Dagli accertamenti esperiti sui precedenti e dal rinvenimento del passaporto dell’uomo all’interno di una camera di un esercizio ricettivo cittadino, è emerso che lo stesso, con le diverse ed esatte generalità di P.K., sempre del 1984, annoverava a proprio carico un provvedimento  di espulsione dal territorio nazionale emesso dal Tribunale di  Sorveglianza di Perugia come pena alternativa ad un periodo di detenzione in carcere pari a mesi 1 e giorni 24 per reati in materia di stupefacenti. Lo straniero, che era quindi stato materialmente accompagnato alla Frontiera a suo tempo, è risultato aver violato il provvedimento del Giudice in quanto illegittimamente rientrato in Italia. Per tale motivo è stato tratto in arresto e condotto in carcere per il ripristino della pena detentiva, oltre ad essere denunciato per aver fornito false generalità. La donna, compagna del primo, è stata anche lei sottoposta a verifiche circa la regolarità della sua posizione di straniera sul territorio italiano ed è emersa la illegittimità della sua presenza in Italia essendo trascorsi i termini di soggiorno legale: pertanto, sulla base delle verifiche esperite dal locale Ufficio Immigrazione, è stato emesso nei suoi confronti un provvedimento di espulsione con intimazione a lasciare il nostro Paese entro 30 giorni ed obbligo di firma ad un Ufficio di Polizia fino al momento dell’effettivo rimpatrio.
Personale della Squadra Mobile, nella stessa giornata di ieri, ha eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo nei confronti di un cittadino italiano, V.R. di anni 25. Lo stesso deve espiare una pena di anni 2 e mesi 8 di reclusione per il reato di omicidio colposo durante la guida di veicolo sotto l’influenza di sostanze stupefacenti. Dopo le formalità di rito, il V.R. è stato tradotto al carcere di San Benedetto per lo sconto della pena.

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