Morto Mauro Ferri, politico e uomo di cultura

All’età di 95 anni, è morto a Roma Mauro Ferri. Ferri fu segretario del partito socialista tra il 1968 e il 1969, nell’anno in cui Psi e Psdi tentarono la fusione. 
Il nome di Mauro Ferri rimane molto legato alla provincia di Arezzo. Dopo la laurea in giurisprudenza nel 1942 all’università di Roma «La Sapienza», partecipò alla resistenza romana e fu arrestato per propaganda antifascista nel gennaio del 1944. Dopo essere stato rilasciato, si trasferì a Castel San Niccolò, paese d’origine del padre e si iscrisse al Psiup, divendendo il primo sindaco del comune casentinese dopo la Liberazione.
Divenne segretario della federazione socialista di Arezzo dal 1947 al 1948, dal 1950 al 1953 e dal 1959 al 1963; consigliere comunale e provinciale di Arezzo. Nel 1949 fu eletto membro del comitato centrale del Psi e nel 1965 della direzione nazionale. Deputato dalla III alla VI legislatura, eletto nella circoscrizione di Siena-Arezzo-Grosseto; presidente del gruppo parlamentare del Psi e poi del partito socialista unificato (Psu) dal 1964 al 1968. Dopo la separazione tra Psi e Psdi, Ferri si iscrisse in quest’ultimo partito, diventando ministro dell’industria nel secondo governo Andreotti (1972-1973). Nel 1987 Cossiga lo nominò giudice della Corte costituzionale, di cui divenne presidente dal 23 ottobre 1995 al 3 novembre 1996.
Nonostante si fosse trasferito da tempo a Roma, Ferri è rimasto sempre legato ad Arezzo, città dalla quale prese avvio la sua lunga e brillante carriera politica. 
 

Condividi l’articolo