Concessione Petrarca

Approvata dal Consiglio Comunale la delibera avente a oggetto il regolamento per la concessione a uso temporaneo dei locali del Teatro Petrarca.

Potranno usufruire della concessione, soggetti pubblici e privati purché l’uso dei locali sia finalizzato allo svolgimento di spettacoli teatrali, musicali o coreutici, delle attività educative e culturali connesse e con la totale esclusione di attività politiche o partitiche, dai comizi, ai congressi di partito a manifestazioni politiche di qualsiasi genere.

La concessione sarà a titolo oneroso, il corrispettivo dovuto comprenderà la tariffa per la concessione, le spese relative alle utenze e il deposito cauzionale. Il richiedente dovrà farsi carico di altre spese come macchinista ed elettricista e di incombenze come garantire la presenza dei vigili del fuoco durante le iniziative e provvedere ai service audio-visivi, agli impianti fonici e di illuminazione, alle pratiche Siae ed Enpals.

La concessione prevederà oltre alla sala e ai locali di servizio, l’uso dell’energia elettrica, le pulizie, la climatizzazione dei locali. Potrà essere richiesta sia l’intera struttura che la sola platea esclusi i palchi, oppure il resede esterno al teatro. L’organizzazione di cocktail o rinfreschi o la somministrazione di cibi e bevande è consentita soltanto nel suddetto resede o nello spazio bar.

I membri della commissione cultura hanno presentato un atto di indirizzo per invitare la Giunta a ridurre le tariffe del Petrarca in via sperimentale fino al 31/12/2017: spazi interni del teatro da 2.000 euro a 1.500. Solo platea da 1.400 a 1.000 euro, parte esterna da 925 a 700 euro.

Angelo Rossi: “un atto di indirizzo che si è reso necessario perché la commissione è stata commissariata dagli uffici in quanto aveva già deliberato una riduzione del 25% delle tariffe del Petrarca”.

Francesco Romizi: “lo vogliamo ricordare, come dato politico, che dopo un anno circa Arezzo non ha un assessore alla cultura e che il sindaco tiene per sé questa delega?”.

Matteo Bracciali ha posto la questione dell’attività convegnistica di soggetti associativi. “È consentita o meno con questo regolamento?”.

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini ha ricordato che l’attività citata da Bracciali, del tipo del convegno Acli dello scorso anno, è permessa. “Ricordo inoltre che le tariffe sono di competenza della Giunta, non a caso è stato presentato un atto di indirizzo che la Giunta stessa valuterà”.
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