Padre Gratien resta in carcere

Padre Gratien Alabi resta in carcere. Lo ha deciso il Gip del Tribunale di Arezzo Piergiorgio Ponticelli che ha respinto l’istanza di libertà presentata dall’avvocato difensore del frate congolese Francesco Zacheo. Il Gip ha respinto anche la richiesta in subordine degli arresti domiciliari nel convento romano dei premostratensi con il braccialetto elettronico per i controlli.  La decisione dei giudice è stata depositata in tarda mattinata sulla base della solidità dell’impianto accusatorio e del permanere evidentemente delle esigenze cautelari. Padre Gratien Alabi è accusato di omicidio volontario e soppressione di cadavere nell’ambito delle indagini sulla sparizione il primo maggio 2014 di Guerrina Piscaglia da Ca Raffaello frazione del comune di Badia Tedalda. In carcere dal 23 aprile il frate affronterà il processo in Corte d’Assise a partire dal 4 dicembre primo giorno di udienza.

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