Casini scrive a Bianconi: Prenderò in esame sua richiesta

Singolare coincidenza. A due anni dal decreto salvabanche, provvedimento che azzerò la storia di Banca Etruria in pochi minuti da parte dell’allora Governo Renzi, il Presidente della Commissione parlamentare che indaga sulla crisi del sistema bancario in Italia, Pierferdinando Casini, ha inviato una lettera al deputato aretino Maurizio Bianconi, confernando che la richiesta presentata da Bianconi nei giorni scorsi, verrà presa in esame dall’ufficio di presidenza della stessa. Il noto parlamentare aretino, tra l’altro ormai a fine mandato, aveva fatto presente ai membri della Commissione chiamata a fare piena luce su tutto quello che è accaduto intorno e dentro le banche del nostro paese, di avere presentato tre interrogazioni per fatti specifici inerenti il ruolo di Lorenzo Bini Smaghi su Banca Etruria. Un ruolo in palese conflitto di interessi per Bianconi, visto che Bini Smaghi, nominato advisor nella cessione della banca stessa, era in quel momento al vertice di una banca regionale, quella del Chianti, da cui, per altro,  è stato estromesso alcuni mesi dopo. Ma c’è di più, il banchiere fiorentino, era socio di quel fondo che sette giorni prima del decreto stesso, acquistò una cifra considerevole di crediti deteriorati di Banca Etruria, ad un prezzo notevolmente ridotto. Un fatto molto grave per Bianconi, che avrebbe meritato più attenzione da parte degli organi competenti. Il Governo non ha mai risposto e Bianconi ha chiesto di sollevare la questione in Commissione. Per la cronaca anche i rappresentanti degli obbligazionisti truffati hanno avanzato la richiesta di essere auditi, è questo il termine tecnico, dalla stessa. Vedremo se prima dello scioglimento della legislatura, tutto questo sarà possibile. In ogni caso èoggi ricorre il secondo anno di un anniversario, tra i più tristi della storia di Arezzo.

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