Traballa la posizione del Procuratore Roberto Rossi. Polemiche in Commissione nel Csm

Sembrava cosa fatta ma cosi non è stato, a commissione direttivi, a larga maggioranza (4-1) ha proposto al plenum di non confermare Roberto Rossi a capo della procura di Arezzo.Il voto non significa che il siluro arrivi a segno: a favore di Roberto Rossi è infatti schierato il consiglio giudiziario di distretto, senza dimenticare il giudizio positivo scaturito dall’ispezione ministeriale sull’organizzazione degli uffici. E non per ultime ci sono le statistiche che indicano il buon funzionamento della procura e il dimezzamento dei tempi per istruire le pratiche. Risulterà dunque decisivo il plenum del Csm che a settembre potrebbe presumibilmente ignorare la proposta della commissione e confermare Rossi, andando a un giudizio sul merito ed evitando di cadere in politica. Ci troviamo di fronte ad una situazione prettamente politica, come molti sanno sono a lui contrari i membri laici della commissione, appartenenti alle forze che contro Rossi si erano schierate sulla gestione del caso Etruria e Pier Luigi Boschi, il punto nodale di una questione che si trascina da tempo e che ha fatto la spola tra plenum del Csm e Commissione. Di diverso c’è adesso la posizione dei magistrati di Area, finora a favore della conferma, per «leale collaborazione» tra il Csm e il ministro.

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