Investì mamma e figlia, corteo contro lo sconto di pena

Manifestazione pacifica di protesta a San Leo, frazione alle porte di Arezzo, per manifestare dissenso nei confronti della sentenza di Corte d’Appello che ha dimezzato la pena per Alexe Danut. Il40enne romeno il 31 gennaio investì e uccise Barbara Marzena Stipendi 50 anni e la figl a Letizia di 10 mentre camminavano sul marciapiede. Il corteo, partito dalla chiesa di San Leo, ha attraversato il paese prima di fermarsi sul luogo dove avvenne l’incidente. Presenti le autorità locali che hanno voluto testimoniare il loro dissenso verso una sentenza che ha dimezzato la pena di 9 anni e 2 mesi per duplice omicidio colposo del Tribunale di Arezzo. “Non vogliano accusare nessuno – ha detto Alessandro Beatrice uno degli organizzatori – ma solo chiedere una riforma della legge e maggiore tutela per i cittadini”. I partecipanti, tra cui molte mamme con bambini e rose bianche in mano, hanno gridato a lungo “giustizia giustizia” battendo a lungo le mani. Assente Luca Fiacchini, marito e padre delle vittime che straziato dal dolore non ce l’ha fatta ad essere presente.

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