Il mentalismo di Alan Bigiarini alla Casa Museo Ivan Bruschi

Magia e cabaret animano la “Notte Europea dei Musei” presso la Casa Museo Ivan Bruschi. La notte di sabato 16 maggio vedrà come protagonista Alan Bigiarini dell’associazione culturale Noidellescarpediverse che, con i suoi trucchi di mentalismo, regalerà stupore e risate a tutti coloro che visiteranno le collezioni del museo aretino. L’appuntamento, in programma sabato 16 maggio, sarà anticipato da un omaggio all’Expo di Milano con la mostra “Nutrirsi a regola d’arte nel mondo antico”. All’interno dello storico palazzo di Corso Italia verranno allestite tavole imbandite con vasellame, suppellettili e manufatti della collezione Bruschi, per far conoscere ai visitatori gli usi e i costumi delle popolazioni antiche, scoprendo come apparecchiavano le loro mense, cosa mangiavano e cosa bevevano. In occasione della “Notte dei Musei”, la Casa Ivan Bruschi resterà eccezionalmente aperta fino alle 23.30, con due visite guidate gratuite alle 21.30 e alle 22.30 che termineranno proprio con lo spettacolo di Alan Bigiarini. Il comico casentinese, noto per le sua apparizioni a “Talent Night” su Italia1 e “Metropolis” su Sky Comedy Central, indosserà le vesti del mago-comico e, sfruttando i suggestivi scenari del museo, proporrà i suoi nuovi numeri di mentalismo. Mantenendo il carattere leggero che da sempre contraddistingue i Noidellescarpediverse, Bigiarini assicurerà buonumore fornendo l’illusione di poter leggere nella mente altrui attraverso giochi che, in linea con il resto della serata, saranno costruiti sul tema del cibo. «Il mondo del cibo è ricco e affascinante proprio come lo è l’universo della mente – commenta lo stesso Bigiarini, – così a conclusione della visita al museo sarà proposto un inedito intrattenimento con numeri di mentalismo. Sarà un’esperienza divertente, curiosa, irripetibile e da gustare che va ad inserirsi nella serata della Casa Museo Ivan Bruschi, dunque invitiamo le famiglie a non lasciarsi sfuggire questa preziosa occasione per scoprire uno dei posti più affascinanti e ricchi di storia della città di Arezzo».

Condividi l’articolo