Export aretino, bene il terzo trimestre 2017

Migliora l’export aretino nel terzo trimestre 2017 ma il risultato dei primi nove mesi è ancora condizionato dai metalli preziosi.

I dati Istat relativi alle esportazioni della provincia di Arezzo forniscono una conferma del fatto che le aziende aretine che operano sui mercati esteri stanno riuscendo a intercettare i segnali di ripresa degli scambi che emergono a livello mondiale. Nel terzo trimestre, infatti, i flussi verso l’estero sono cresciuti dell’8%, contribuendo a riequilibrare il risultato dei primi nove mesi (-1,9%).

Il primo aggregato dell’export aretino, i metalli preziosi, continuano a diminuire anche nel terzo trimestre (-17,8%), anche se in misura meno marcata rispetto ai trimestri precedenti, e sono la principale causa del segno negativo evidenziato per il dato cumulato dei primi nove mesi. La gioielleria e oreficeria, dopo un fine 2016 non brillante, nei primi nove mesi del 2017 mette a segno una crescita del 7%, grazie anche ad un buon terzo trimestre (+11%). Il principale mercato di riferimento dell’export orafo aretino, gli Emirati Arabi Uniti, presenta criticità persistenti (-1,8%), che comunque vanno riducendosi. Per fortuna gli altri principali mercati sono invece in decisa ripresa: in particolare Hong Kong (+26,4%) e Turchia (+28,7%), un po’ meno gli Stati Uniti (+2,5%).

La moda nel 2017 torna a risultati nettamente positivi che denotano un rientro alla normalità rispetto alle forti flessioni subite nel 2016 anche per fattori di tipo logistico-amministrativo: nei primi nove mesi, infatti le esportazioni sono cresciute del 31,5%, attestandosi a più di 720 milioni di euro. verso l’estero, ma sono la pelletteria e le calzature quelle che presentano i risultati migliori: +38,2% la prima e +48,9% le seconde. L’abbigliamento ha un passo più moderato (+22,8%). Infine i prodotti tessili crescono del 5,5% sul corrispondente periodo del 2016. Esaminando il dettaglio dei principali mercati di sbocco, si può notare che l’abbigliamento cresce in quasi tutte le principali destinazioni, con Hong Kong, Regno Unito e Giappone sugli scudi, con la sola eccezione degli Stati Uniti (-5,9%). Anche nella pelletteria il segno positivo è diffuso, con risultati brillanti ad Hong Kong (+204,7%) e Francia (+83,3%). Infine tutti i principali mercati di sbocco delle calzature sono in crescita, primi fra tutti il mercato britannico (+875,8%) e quello tedesco (+581,3%), anche in questo caso con la sola eccezione di quello statunitense (-3%).

Fra gli altri settori principali, sono in crescita i prodotti chimici (+7,3%), elettronica ed elettromedicale (+11,4%), macchinari (+16,9%), bevande (+2,8%), mobili (+8,6%), prodotti in metallo (+26%) e autoveicoli e altri mezzi di trasporto (+20,3%)Al contrario sono in discesa, rispetto al primo semestre 2016, le apparecchiature elettriche (-10,8%), i prodotti alimentari (-6%), il legno e prodotti in legno (-10,2%).

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