Un sapore pieno, un colore vivo, un profumo di grano che conquista

Tradizione, amore, ricerca, qualità, esperienza e gusto”: sono questi i pilastri inderogabili, è questa la formula vincente della Pasta Fabianelli, dal 1860, paradigmatico esempio del prodotto nostrano. Concepita dal genio artistico dei Maestri Pastai, la pastasciutta castiglionese condensa, intimamente alla sua dorata armatura, la cultura e la memoria della sua terra.

La pasta, semplice negli ingredienti complessa nel gioco di equilibri, è stata, è e rimarrà il più povero fra gli alimenti. Tuttavia come ci racconta Luca Fabianelli, Amministratore Delegato (CEO per gli anglofoni) dell’omonima azienda, al di là del limes patrio, ciò che cambia è come la si consuma. Nei fatti, oltre gli svariati sughi e condimenti, la pasta, nel resto del mondo, vede insolite applicazioni, qualvolta tragicomiche se non blasfeme, rispetto al nostro costume: in Francia tipicamente utilizzata quale contorno; negli Emirati Arabi sovente  adoperarla quale ingrediente per dolci.

Quattro generazioni hanno segnato le gesta dall’impresa fronteggiando tempi, situazioni e complicazioni diverse. Agli albori, il mondo era nettamente diverso e l’azienda, in funzione degli stimoli e delle circostanze, è progredita così da assecondare le esigenze di mercato e dei propri clienti. La risposta dell’ente Fabianelli all’incremento in positivo della domanda, lo si evince anche dall’evolversi della propria struttura: da modesto laboratorio artigianale, ad un’azienda alimentata a vapore ed, infine, all’attuale stabilimento di stampo  industriale elettrico. Alfine, come spiega l’A.D., con il nuovo millennio l’andamento delle esportazioni verso l’estero è cresciuto esponenzialmente: oggigiorno i prodotti sono venduti in 60 paesi del mondo per l’85% del fatturato complessivo che, fino a pochi anni fa, si  fermava al 60%.

Tuttavia, dalle parole di Fabianelli si desume che, nell’odierna economia politica mondiale, fondata sul libero mercato, competere e, di conseguenza, sopravvivere è arduo quanto mai. In primis la difficoltà la si trova entro i nostri confini. Prendendo atto che la grande distribuzione venda esclusivamente al sottocosto, competere con i giganti del settore, per le piccole e medie imprese, rappresenta uno scoglio insormontabile. Viceversa, il rappresentante del consiglio di amministrazione evidenzia la contingenza prospera nel mercato estero laddove, la qualità del prodotto garantito 100% italiano, rimane l’asso di briscola in tavola. L’italianità, etichetta del bel vivere e del mangiar bene, rappresenta una prerogativa ancora ricercata, ed evidentemente approvata, dal buongustaio. Ciononostante nella sfera dei rapporti commerciali, dove vige la legge homo homini lupus, Fabianelli ammonisce l’operato statale: “è inammissibile che i nostri prodotti non vengano tutelati, inammissibile che la pasta italiana non goda di una certificazione che la differenzi dalle altre prodotte all’estero”.

La presenza della Fabianelli, oltre a tenere alto il nome di Castiglioni sulle tavole di tutto il mondo, rappresenta un’importantissima risorsa per l’economia locale. Nel pastificio, circa cinquanta persone lavorano e collaborano, ogni giorno, come una vera e proprio famiglia: “qui le persone hanno un nome e un cognome, non sono numeri”. Il clima fraterno che si respira nella ditta è stato recentemente testimoniato anche in occasione del SIAL di Parigi quando il nostro concittadino, alzando l’onorificenza, ha esordito dedicandola a tutti i suoi collaboratori.

Sul futuro del prodotto e dell’azienda, Fabianelli spende poche ma coincise parole: “Spero che il futuro della pasta sia quello di rimanere elemento principe nella cucina Italiana. Primato che, se mantenuto, rappresenterà sicuramente un’ancora di salvezza nel mondialismo che si andrà progressivamente polarizzando. Per concludere, per quanto concerne il nostro futuro, la certezza è una e una sola: la pasta si fa in Toscana, dove tutto ebbe inizio. La Fabianelli, nonostante le avversità da fronteggiare, non è disposta a dislocare. Il contrario significherebbe snaturare la memoria della nostra gens.”

Seppur i propri natali affondino al tempo dell’incontro di Teano, la Pasta Fabianelli, nel corso della sua secolare epopea, si è innovata ed evoluta senza mai tradire i propri sapori e i propri profumi, senza mai tradire la propria storia e la propria identità. Prendiamo esempio da chi guardando l’orizzonte rimane fedele al cammino percorso.

#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.

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