Uccise il padre, pm contrario al trasferimento in comunità terapeutica

Uccise il padre con un colpo di fucile, per il pm Laura Taddei il 18enne Giacomo Ciriello deve tornare in carcere. Il trasferimento deciso dal Gip del Tribunale di Arezzo Annamaria Loprete non piace al sostituto procuratore che ha fatto appello contro il provvedimento eseguito prima di Pasqua che ha portato il 18enne in una comunità terapeutica di Prato. Secondo il Gip la giovane età e l’instabilità del ragazzo non si conciliano con il regime carcerario ed è opportuna una terapia come quella a cui viene sottoposto a Prato. Non la pensa così il pm Taddei che conduce le indagini e che ritiene che sia invece necessario un ritorno del parricida a San Benedetto. Adesso sarà il tribunale del Riesame di Firenze a decidere e mettere fine a una serie di divergenze tra pm e gip maturate in tema di aggravanti.

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