Sap attacca Prefetto e Questore: Basta dire che va tutto bene

Dura nota del Sindacato Autonomo di Polizia sulla situazione territoriale legata alla sicurezza e all’ordine pubblico.

“Gestire i problemi in genere e, in particolare, quelli relativi alla “sicurezza”, comporta il fare delle scelte, spesso difficili e dolorose. Una comoda alternativa consiste nel negare l’evidenza e continuare a dire che va tutto bene, che i reati sono in calo e che la città di Arezzo è assimilabile al boccaccesco paese di Bengodi. Ebbene, nel caso in cui le Autorità provinciali di Pubblica Sicurezza e Giudiziarie volessero fare una statistica più attinente alla realtà dei fatti, due giorni fa si è verificata l’ennesima aggressione in danno di un rappresentante delle forze dell’ordine, da parte di presunti profughi. Un Poliziotto della Polfer, è stato morso alla mano nel tentativo di contenere l’ira del nigeriano di turno, indispettito dall’essere stato costretto ad interrompere il suo viaggio in treno senza biglietto. Il fatto ancor più grave rispetto all’evento, è la beffa conseguente: mentre l’Agente si trovava ancora in ospedale per eseguire le profilassi del caso, il responsabile del grave reato era già uscito dall’ufficio di Polizia, in quanto il Procuratore di turno non aveva ritenuto di chiedere misure cautelari a suo carico. Evidentemente c’è qualcosa che non va in questo sistema, ed il S.A.P. non può che rimanere allibito di fronte alla leggerezza con la quale si sta affrontando un problema oggettivo, che si cerca di nascondere con dati statistici di dubbia pertinenza. Servono, subito, più risorse umane e logistiche,efficaci strumenti di protezione e strumenti normativi adeguati. Il S.A.P. ha indicato più volte la via per recuperare Poliziotti a livello provinciale ma, al riguardo, continua l’ingiustificato silenzio del Prefetto di Arezzo, al quale questa associazione di categoria ha rivolto più appelli, privati e pubblici, senza ottenere mai una risposta. Il S.A.P., quindi, si rivolge a tutti i cittadini, agli organi di comunicazione ed alleassociazioni di categoria, affinché provvedano a sollecitare con determinazione unimmediato intervento delle Autorità preposte, nell’interesse della cittadinanza e degli appartenenti alle FF.OO.

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