Striscione di Casa Pound a sostegno dei lavoratori Tiemme

Nella notte i militanti aretini di CasaPound hanno affisso ad Arezzo uno striscione in polemica con i dirigenti della Tiemme, l’azienda toscana di trasporti urbani, e con il prefetto Vaccaro. “Tiemme: Dindalini e prefetto assenti, più sicurezza per i dipendenti”, questo il testo dello striscione che vuole essere un attacco ai dirigenti aretini dell’azienda di trasporti, colpevoli secondo i militanti di CasaPound di non tutelare adeguatamente i propri dipendenti, soprattutto alla luce degli ultimi fatti di cronaca avvenuti sui bus cittadini ad opera di immigrati. “La situazione sugli autobus aretini diventa ogni giorno che passa sempre più invivibile – afferma in una nota Francesco Campa, responsabile aretino di CasaPound – ed i problemi sui mezzi pubblici sono sotto gli occhi di tutti. Immigrati senza biglietto che rifiutano di esibire le proprie generalità ai controllori e alle forze dell’ordine, con fughe, prepotenze ed aggressioni che sono ormai all’ordine del giorno. Basterebbe fare un giro anche breve su un qualsiasi autobus cittadino per accorgersene, e come se non bastasse leggiamo settimanalmente sui giornali locali notizie di cronaca provenienti dai mezzi pubblici di Arezzo e provincia, con l’ultimo in ordine di tempo risalente a sabato scorso, quando a Frassineto un autista è stata aggredita e spintonata da una donna dell’est Europa, adirata per aver mancato la propria fermata”. “E pensare che noi solo poche settimane fa un giro sugli autobus ce lo siamo fatti davvero – prosegue Campa – accompagnando gli autisti nel corso di una giornata lavorativa e documentando tutto ciò che abbiamo visto e vissuto con dei video, poi usciti sulla nostra pagina Facebook, che testimoniano una situazione surreale che i dipendenti Tiemme sono purtroppo costretti a vivere tutti i giorni, chiedendo a chi di dovere più sicurezza per autisti e controllori. Purtroppo però come risposta ai nostri video non abbiamo avuto, come speravamo, una forte presa di posizione dei dirigenti Tiemme a favore dei lavoratoti, bensì delle richieste di spiegazione proprio da parte dei dirigenti ai propri dipendenti, come se avessero sbagliato a permetterci di salire sui pullman per documentare una situazione, ormai diventata invivibile, che evidentemente qualcuno vuole tentare di minimizzare per fini squisitamente politici”. “In quest’ultima categoria – conclude Campa – rientra di sicuro anche il prefetto Vaccaro, l’altro bersaglio del nostro striscione, che sembra ormai essere l’unico ad Arezzo a non accorgersi che in città c’è un forte problema di sicurezza, con alcune zone ormai diventate porto franco per la criminalità e un forte degrado che attanaglia sempre di più anche alcune zone del centro. Per Vaccaro è infatti, come da lei stessa dichiarato, un semplice problema di percezione di stampa, cittadinanza, e di alcune forze politiche; lo vada a spiegare agli autisti Tiemme!”

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