Lotta alle ludopatie, Simona Neri interviene a Bruxelles

Il sindaco di Pergine Simona Neri è intervenuta  a Bruxelles per parlare di gioco d’azzardo e delle iniziative intraprese a livello toscano per contrastarlo. Il confronto era stato organizzato dal Vice Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, che ha sottolineato quanto sia necessario il lavoro duro: “Si parte in salita visto che a causa della crisi il fenomeno si è sviluppato a macchia d’olio, milioni di cittadini nel nostro Paese e decine di milioni di persone in Europa sono soggetti a rischio anche per i comportamenti di qualche autorità nazionale che non proteggono le persone”.La prima cittadina di Pergine era stata invitata in quanto responsabile del tavolo per le ludopatie di Anci Toscana: “Un grande piacere per me portare il contributo dell’esperienza toscana sul contrasto al gioco d’azzardo ed apprendere che anche da Bruxelles arriva un forte impulso a raccogliere le esperienze delle regioni europee e definire una linea politica comune”. Parola d’ordine dell’incontro era tracciabilità. “Ma anche cooperazione internazionale, valorizzazione delle best pratice e prevenzione, soprattutto sulle fasce di popolazione più giovane”.“Con 1.400 euro di spesa procapite annua, l’Italia è il primo mercato del gioco d’azzardo in Europa e il terzo mercato nel mondo. Un giro d”affari di 96 miliardi, cui si aggiungono quelli ricavati illegalmente delle mafie. Più del 5 per cento del Pil, praticamente la terza impresa del Paese, fiorente e in crescita, che non risente della crisi ma che, anzi, su di essa prospera. Degli 8.057 comuni italiani, ne sono rimasti poche centinaia senza slot e stiamo parlando di comuni con una media inferiore ai 500 abitanti. Si stimano più di 800 mila giocatori patologici tra cui il il 5% dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni”.

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