E’ morto Andrea, il figlio di Gino Bartali

Ci ha lasciati Andrea Bartali, uno dei figli del grande Gino. È una giornata triste per gli appassionati di ciclismo e per chi, in questi ultimi anni, aveva preso a cuore la storia di Ginettaccio, anche nelle sue pieghe extrasportive. E cioè lo straordinario contributo profuso dal ciclista di Ponte a Ema per offrire salvezza (e in alcuni casi anche rifugio) degli ebrei perseguitati dal nazifascismo. Un impegno, quello di Andrea, forte, iniziato nella primavera del 2010. Una pratica quella dello Yad Vashem ancora aperta, da riempire con testimonianze inedite che accertassero le imprese di Gino nei mesi più bui. Un percorso che è stato possibile colmare gradualmente, con la collaborazione in particolare di Andrea e di Sara Funaro, psicologa e oggi assessore del Comune di Firenze. Un lavoro intenso, fino alla proclamazione da parte del Memoriale di Gerusalemme, arrivata alcuni anni fa: dal settembre del 2013 Gino Bartali è un “Giusto”.  I funerali di Andrea si svolgeranno domani alle 10.30 nella Chiesa San Donato di Montefano (Macerata). A dare l’annuncio le figlie Gioia e Stella.Lo ricordano volentieri anche nell’aretino, dove appena poteva, era presente nelle varie manifestazioni dove spesso veniva ricordata la vicenda sportiva e umana del padre.

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