Chiede il permesso di soggiorno, ma viene arrestato in Questura

Un albanese si è presentato presso lo sportello dell’Ufficio Immigrazione, per avere informazioni circa il rilascio del permesso di soggiorno. Il personale addetto, non convinto dalle affermazioni dello straniero e dalle sue inesatte risposte alle domande rivoltegli, approfondiva l’esame sulla sua condizione di soggiorno nel territorio italiano, procedeva anche al controllo degli archivi di Polizia dai quali emergeva che lo stesso, condannato con sentenza del Tribunale Ordinario di Pescara, riformata dalla Corte d’Appello di L’Aquila, alla pena di anni 2 e mesi 8 di reclusione per i reati di furto aggravato, rapina e resistenza a P.U., commessi nel 2008, aveva in carico un provvedimento di cattura in esecuzione ad un ordine di carcerazione per un periodo residuo da espiare di anni 1 e mesi 10. Pertanto in esecuzione del dispositivo, l’H.N. veniva sottoposto agli accertamenti e formalità di rito e quindi associato presso la locale Casa Circondariale.

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