I Comunisti respingono un progetto alternativo con il centro sinistra per il Comune di Arezzo

Ad ogni scadenza elettorale – amministrativa, politica o europea – è ormai consueto assistere alla riproposizione dello stesso spettacolo: quello di partiti e di altre forze politiche che agiscono senza avere la minima percezione dei bisogni del proprio elettorato di riferimento e della propria reale identità.Consapevole del rischio di essere coinvolta in sedicenti progetti o fronti unitari, organizzati al solo scopo di occupare posizioni di potere o – peggio ancora – strapuntini di sottopotere (in qualche assessorato o in qualche azienda partecipata), la Federazione di Arezzo del Partito Comunista Italiano ha deciso di fare chiarezza sui propri obiettivi in vista delle elezioni della prossima primavera e di quelle del 2020.Il PD ci ha invitato a costituire un’alleanza che contrapponga il cosiddetto campo largo della sinistra al Centro Destra aretino in vista delle elezioni comunali del 2020.Per mera cortesia, non ci siamo sottratti al confronto. Ma, allo stesso tempo, abbiamo anche sentito l’esigenza di sottolineare e di ribadire che: 1. non siamo interessati a nessun tipo di alleanza con il PD; 2. non siamo interessati ad alcuna alleanza con il centro-sinistra; 3. non siamo interessati a nessuna alleanza con quelle liste civiche che si costituiscono al solo fine di evitare di essere identificate con il PD; 4- che presenteremo, qualora lo ritenessimo utile e possibile, nostre liste contrassegnate unicamente dal nostro simbolo.Il PCI non può intrattenere nessuna relazione politica con forze – come il PD o come Sinistra Italiana – schierate da tempo sul fronte opposto del conflitto di classe. Nessuna alleanza è possibile con chi tartufescamente predica al popolo e ai proletari italiani l’accoglienza dei migranti in nome del rispetto del più debole, ma, allo stesso tempo, pretende la loro sottomissione ai “Mercati” in nome della legge del più forte. Nessuna alleanza è possibile con chi ha giurato eterna fedeltà all’Unione Europea e, dunque, a quel blocco di interessi che da più di trenta anni, ormai, impone all’Italia la deflazione in permanenza. Nessuna alleanza è possibile con chi – dopo aver distrutto le conquiste dello stato sociale – pratica esclusivamente l’assistenzialismo per ricchi (dai Benetton ai De Benedetti). Nessuna alleanza è possibile con chi non si batte per la piena sovranità del popolo italiano e dell’Italia e per il socialismo.

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