Perizia piazzola E45, conferma utilizzo materiali di scarto

Il terreno proveniente dalla frana in corsia Nord lungo la E45 contiene amianto e dunque potrebbero essere stati usati materiali di scarto pericolosi per la realizzazione almeno di quel tratto di strada. Alla conclusione è arrivata la perizia del consulente incaricato dal Gip circa l’inchiesta del procuratore Roberto Rossi che indaga sulla voragine apertasi nel febbraio scorso all’altezza di Pieve Santo Stefano.  Il perito ha lavorato sui materiali di scarto che erano stati accumulati in un deposito, poi sequestrato dai carabinieri forestali, a Sansepolcro. Stando alle conclusioni della consulenza, avvenuta in incidente probatorio e depositata in queste ore presso il Gip del Tribunale di Arezzo, non furono usate solo terra e roccia, come dovrebbe essere, ma un conglomerato che va classificato alla voce rifiuti speciali dal momento che le analisi accurate hanno rilevato presenza di amianto. Al momento il procuratore della Repubblica Roberto Rossi sta lavorando a due filoni di inchiesta sulla E45 ( di cui uno condiviso con Forlì) che vanno dall’attentato alla sicurezza dei trasporti al disastro colposo ma l’esito della perizia potrebbe cambiare le conclusioni delle indagini.

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