Dispersione normativa in Casentino. Confartigianato all’attacco

“In Casentino è necessario ridurre urgentemente la frammentazione, superare la sovrapposizione e la dispersione normativa che in questo momento stanno mettendo in gravi difficoltà le imprese artigiane, che si trovano ad avere a che fare con regole su permessi, tempistiche, tassazioni ancora molto diverse tra i vari Comuni della vallata, tutto diverso di fatto a pochi… metri di distanza”. Un impegno in questo senso per il Casentino lo chiede con forza Confartigianato Arezzo, appunto attraverso le parole del rappresentante degli artigiani della vallata, Giordano Cerofolini.“Come Confartigianato – spiega ancora lo stesso Cerofolini – abbiamo quindi un unico obiettivo: contribuire a rendere uniforme il sistema burocratico amministrativo del nostro territorio, rendere accessibili le sue risorse, sia verso l’esterno che per i casentinesi stessi. Occorrono passi concreti verso la creazione di un sistema di gestione della tassazione e della burocrazia che sia uniforme nella vallata, per far lavorare al meglio le imprese artigiane che sono ancora attive nella vallata malgrado la crisi, e che sono il vero motore che promuove il Casentino dal punto di vista economico, ma anche sociale”.“Le Istituzioni locali – insiste il rappresentante artigiano – troppo spesso hanno tralasciato il rapporto con le categorie produttive, questa collaborazione invece sarebbe molto importante: la situazione di crisi rende ancora più necessaria la sinergia tra sistema economico ed istituzionale. E da questo punto di vista non possiamo non essere preoccupati per gli assetti istituzionali del territorio anche perché registriamo scarsa concretezza. In realtà avremmo bisogno di ben altro in questa difficile fase e la nostra volontà è quella di un dialogo sempre più serrato con i sindaci sul tema dell’economia e della viabilità”.Proprio la viabilità è da sempre una delle problematiche maggiori per la vallata. E su questo argomento interviene Marco Sensi, leader degli autotrasportatori artigiani della zona, che spiega: “Ormai ci siamo rassegnati all’impossibilità di uno sbocco a nord o verso il capoluogo di regione, e sappiamo che possiamo sperare solo in piccole migliorie. Ma almeno la strada di fondovalle verso Arezzo e per il raggiungimento dell’Autostrada del sole, come il mantenimento in buone condizioni dei valichi a nord sono indispensabili”.“Ma non basta – insiste – l’economia del territorio, che ha subito pesantemente la crisi di questi anni, rischia di perdere ulteriori pezzi a causa dell’isolamento, bisogna tener conto che la nostra vallata ha valichi montani importanti, per cui occorre un impegno maggiore per garantire il transito agli automezzi pesanti anche in inverno”.Ultimo appello quello per le piazzole di sosta lungo la via principale che attraversa il Casentino: “Non vanno tolte, come sembra vogliano fare – conclude Sensi – va evitato che vengano usate come discariche abusive, ma sono utili per poter snellire la viabilità e per far sostare a volte i mezzi pesanti o i trattori: sarebbe un errore cancellarle”.

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