Vigili del fuoco in protesta: “Vengano i politici a rischiare la vita al posto nostro”

“Non chiediamo un trattamento speciale ma equità”.
L’appello è quello dei vigili del fuoco di Arezzo che, come i colleghi di tutta la nazione, oggi scendono in piazza per chiedere maggiori diritti e tutele per la loro professionalità. Dalle 11 alle 12 i pompieri stazioneranno davanti al palazzo del governo in piazza Poggio del Sole dove, chiederanno un incontro al prefetto Alessandra Guidi. “Rischiamo la vita come e più degli appartenenti agli altri corpi dello Stato e siamo impiegati nel pronto intervento operativo dal giorno dell’assunzione sino al giorno della pensione, un servizio usurante che non ha eguali nello Stato, eppure – spiega Fabio Cioni, segretario provinciale del Conapo – siamo il Corpo meno retribuito e non abbiamo le tutele previdenziali degli altri corpi, siamo veramente amareggiati dal disinteresse della politica. I vigili del fuoco aretini, come quelli di tutta Italia, sono stanchi di essere trattati dallo Stato come un corpo di serie B. Non chiediamo privilegi ma pari dignità lavorativa con gli altri corpi. Vengano i politici a rischiare la vita al posto nostro”.

Condividi l’articolo

Vedi anche: