Comune parte civile su Banca Etruria. Fdi approva la sceta

La vicenda del crac Banca Etruria è nota e dopo la sua conclusione aziendale con l’acquisizione dell’istituto aretino da parte di Ubi Banca, si apre uno scenario diverso: quello delle aule giudiziarie. Alla magistratura va innanzitutto la nostra fiducia, convinti che saprà dirci se ci sono state, e quali, responsabilità penali o civili.Fratelli d’Italia si è interessata della vicenda da subito, con la sua leader Giorgia Meloni e organizzando ad Arezzo un grande evento al quale partecipò tutta la città e che calamitò le attenzioni politiche nazionali.Avevamo una banca popolare, con a capo persone espressione del territorio. A un certo punto, invece che assecondare la crescita di quest’ultimo, quella banca ha preteso di giocare partite importanti e non preoccuparsi della solvibilità. Il danno per i risparmiatori è ancora sotto gli occhi di tutti. Drammaticamente.E i risparmiatori sono cittadini ed elettori, dunque è giusto che la casa dei cittadini-elettori, ovvero il Comune, si sia costituito parte civile, grazie a un voto unanime dei consiglieri comunali e a un’iniziativa del sindaco, e sia al loro fianco fino all’epilogo della storia.

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