Passaggio al Riesame per Padre Gratien, scritte minacciose per Zacheo

E’ atteso per domani il pronunciamento sulla permanenza o meno in carcere di padre Gratien Alabi, il frate congolese accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Il caso è quello legato alla scomparsa di Guerrina Piscaglia, la 50enne di cui non si hanno più notizie dal primo maggio 2014 quando scomparve da Ca Raffaello nella motagna aretina. Lunedì 30 novembre i legali del frate Francesco Zacheo e Riziero Angeletti si recheranno a Firenze per chiedere l’applicazione del braccialetto elettronico per lasciare la cella e tornare in convento ai domiciliari. Deciderà il tribunale del Riesame. Venerdì 4 dicembre prima udienza della Corte d’Assise, meramente tecnica e dedicata all’elaborazione del calendario delle prossime udienze in base alle esigenze del giudice Silverio Tafuro che presiede la Corte d’Assise. 92 i testimoni della difesa, 55 quelli dell’accusa rappresentata dal pm Marco Dioni, alcuni in comune, il che porta il numero complessivo a circa 100. Intanto oggi scritte con minacce di morte a Zacheo sono comparse su un muro e alcuni cassonetti di Ca Raffaello.

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