Suona l’allarme all’Archivio di Stato

Tornata alla normalità la situazione all’Archivio di Stato di Arezzo dove questa mattina, intorno alle 12,30, è scattato l’allarme antincendio. Si tratta dello stesso edificio dove il 20 settembre scorso trovarono la morte i dipendenti Piero Bruni e Filippo Bagni asfissiati in seguito ad una fuoriuscita di argon. Ad accorgersi del suono una residente nella zona che ha chiamato subito i vigili del fuoco, accorsi sul posto con le attrezzature speciali. La campanella suonava nella sala consultazioni, i vigili tuttavia hanno atteso l’arrivo del direttore prima di entrare con le apposite tute e i respiratori. La campanella ha suonato fino alle 14.55 per permettere ai vigili e al tecnico arrivato sul posto, di capire se vi fossero eventuali fuoriuscite di gas, principi di incendio e perchè quell’allarme fosse di nuovo scattato, come accadde, secondo quanto riferito dai testimoni, il 20 settembre giorno in cui morirono Filippo Bagni e Piero Bruni. Sul posto è accorso anche il direttore dell’Archivio di Stato, Claudio Saviotti, che come atto di garanzia è stato raggiunto dall’avviso, insieme al responsabile della ditta che cura la manutenzione, al tecnico che ha effettuato l’ultima revisione e ai due consulenti che hanno curato i piani di sicurezza. Le manovre dei vigili hanno attirato l’attenzione dei numerosi turisti, molti stranieri, e degli espositori della Fiera Antiquaria dal momento che l’edificio si trova in pieno centro storico. “E’ un episodio inquientante – ha commentato il legale Tiberio Baroni, che rappresenta il geometra Gianfranco Conti, uno dei tecnici raggiunti dall’avviso di garanzia – che getta nuova luce su quanto accaduto tre settimane fa”. Intanto proprio venerdi è stato effettuato il back up sui dai della centralina che regola l’impianto, nei prossimi giorni sarà affidata invece la super perizia per permettere di collegare ogni aspetto tecnico.

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