Consiglio comunale di Arezzo su eliminazione barriere architettoniche

 

 
Il regolamento urbanistico del Comune di Arezzo si aggiorna grazie al nuovo quadro conoscitivo offerto dal piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Si tratta di un piano articolato, frutto del confronto tra soggetti portatori di disabilità di vario genere e tecnici professionisti, che individua sei ambiti territoriali urbani e che nella stesura elaborata dall’architetto Luca Marzi e sottoposta dal sindaco Alessandro Ghinelli al Consiglio Comunale copre nella prima fase l’area del centro storico. Il concetto cardine del lavoro svolto è che non esistono disabili ma un ambiente che rende tali.
Sono state oggetto di rilievo e schedatura ben 90 strutture di interesse pubblico, dalla Casa delle energie alle scuole, dal palazzo comunale alla fortezza, dagli uffici comunali presso la ex Cadorna alla biblioteca, dal Teatro Petrarca al Teatro Pietro Aretino, dai quartieri della Giostra all’Informagiovani, dalla sede della Misericordia ai bagni pubblici, dal Munacs all’università della terza età. Per ognuna, sono state identificate le macro-tipologie di barriere architettoniche, fisica, sensoriale o di tipo percettivo, comunicativa, definita una scheda di accessibilità, evidenziate le tipologie di interventi per risolvere o attenuare i problemi rilevati, che possono essere di ristrutturazione o manutenzione, a sua volta distinta in ordinaria e straordinaria.
Per le strutture censite, sono stati identificati anche i percorsi di avvicinamento che, a loro volta, hanno evidenziato la necessità di specifici interventi.
Sulla base di questi dati è stato dato un giudizio di accessibilità articolato in sei categorie. Tale particolare articolazione sfrutta l’introduzione della figura del cosiddetto “mediatore ambientale”, ovvero il soggetto che offre un ausilio al disabile. Le suddette sei categorie sono: struttura non accessibile, difficile anche con accompagnatore, con accompagnatore necessario, con accompagnatore consigliato, accessibile con assistente, accessibile in autonomia.
Complimenti per il lavoro svolto sono stati espressi da Angelo Rossi: “avere finalmente le mappe di accessibilità ci consente di sapere dove intervenire in maniera coerente, precisa e non a caso, magari a causa di una polemica giornalistica”.
Alessandro Casi ha ricordato che l’atto in questione si lega bene “all’azione della Lega Nord in Consiglio Regionale, dove abbiamo sollevato la questione. Abbiamo potuto riscontrare che molti Comuni toscani non dispongono di questo piano ed è una mancanza grave. La delibera è un atto fondamentale di questa amministrazione”.
Complimenti per il lavoro svolto dal progettista incaricato anche da Paolo Sisi e Francesco Romizi: “l’auspicio è che l’amministrazione trovi le risorse necessarie per dare corpo alle previsioni del piano. Non vogliamo che questo documento resti ottimo ma si fermi qui”.
Massimo Ricci: “un lavoro che ci piace. Ci sono finanziamenti dedicati a queste opere ai quali l’amministrazione può accedere. Se una città è accessibile lo è per tutti, portatori di handicap e non”.
Alessandro Caneschi: “non è un percorso che si conclude oggi. Arezzo non è solo centro storico, è anche periferie e frazioni. Andiamo avanti con gli step. Se il livello di accessibilità di partenza è stato definito dal progettista ‘discreto’, evidentemente qualcosa in passato è stato fatto”.
“L’unanime condivisione del lavoro tra i gruppi consiliari – ha sottolineato il sindaco Alessandro Ghinelli – è un fatto positivo. L’architetto Marzi ha iniziato a lavorare sul tema già dal 2002 grazie a un incarico che gli conferii quando allora ero assessore. Il vero progresso delle collettività parte sempre dalla conoscenza e oggi possiamo acquisirne una importante per la crescita civile. Spezzo inoltre una lancia a favore del centro storico e del motivo per cui siamo partiti da esso: mettere questa parte di città in regola con le norme sulle barriere architettoniche ci dà la possibilità di renderla fruibile e appetibile anche per il turismo. Coerentemente con il nostro intento di portare un cambiamento importante all’economia cittadina, fondandola sulla valorizzazione del patrimonio culturale e artistico che si trova proprio nel centro storico”.
Votazione positiva unanime dei 24 presenti.
 
Comunicato stampa 

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