Disagio giovanile, le proposte del Pd Aretino

Un osservatorio permanente sul disagio giovanile. Questa la decisione assunta dal Pd aretino al termine del convegno che si è tenuto ieri all’hotel Minerva.”Abbiamo messo a confronto la scuola, la sanità e le istituzioni – ricorda Luciano Ralli, capogruppo Pd nel Consiglio comunale di Arezzo.  E’ emerso un crescente  bisogno di interventi di prevenzione e di presa in carico di giovani con disturbi più o meno gravi, di tipo neurologico e psichiatrico, di disturbi dello sviluppo delle funzioni cognitive superiori o disturbi delle funzioni affettive e sociali. Senza dimenticare il crescente uso di sostanze con dipendenza dalle stesse e dal gioco”.Situazione difficile alla quale Arezzo è potenzialmente in grado di rispondere: “anche la qualità delle relazioni e degli interventi al nostro convegno di ieri – aggiunge Ralli – ha confermato, qualora ce ne fosse stato bisogno, le risorse della nostra città in termini di professionalità e sensibilità degli operatori. Non possiamo dimenticare quanto abbia inciso la storia dei  servizi psichiatrici e dei servizi all’ infanzia di Arezzo”.Queste potenzialità vanno valorizzate e messe in rete. “La politica  – sottolinea il Segretario comunale del Pd, Alessandro Caneschi – deve ritrovare un nuovo ruolo, un diverso impegno nel sostenere e stimolare tutti coloro che sono impegnati nella scuola, nella sanità e nelle istituzioni e che sono chiamati a dare risposte ai nuovi e vecchi bisogni  dovuti  ai mutamenti socio-economici della società. Ieri è emersa la necessità di sorreggere con risorse aggiuntive il buon lavoro che già portano avanti gli operatori e di un maggior coordinamento tra tutti gli attori già in campo. Questo ruolo lo  possono svolgere istituzioni pubbliche come il Comune la Regione. Questo per non perdere una strategia di sistema”.Il Pd sottolinea quindi la necessità di rendere la porta d’accesso ai servizi più semplice, accessibile e meno stigmatizzante ai giovani e alle famiglie ed occorre infine un sostegno alla genitorialità”La sintesi del convegno di ieri – concludono Ralli e Caneschi –  è che bambini , adolescenti e famiglie non devono sentirsi soli. La politica, la scuola e la sanità hanno preso impegni per  migliorare  il già buon lavoro che viene svolto”.

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