Finisce tra i fischi una stagione con troppe contraddizioni

Una fine ingloriosa di una stagione nata sotto l’insegna del poco equilibrio. I play off sono sempre forieri di sorprese. L’Arezzo conosce l’amarezza di una eliminazione che non ammette sconti. Passa una squadra che in campionato era arrivata nona. C’è stata una differenza: la Lucchese correva, l’Arezzo no. Nella ripresa nonostante il vantaggio dell’eterno Moscardelli, la squadra amaranto è sparita. Volatilizzata. Inabissata. Se ne è andata senza colpo ferire, incapace di proporre una reazione degna di tal nome. Il paradosso che agli amaranto bastava anche un pareggio per proseguire l’avventura. Non è stato così, perchè questa squadra non aveva più la determinazione e la consapevolezza di poter proseguire il suo cammino. Da due mesi l’Arezzo si stava trascinando senza infamia e senza lode.Una squadra priva del mordente, con un allenatore in preda alle sue paure e alla scarsa capacità di proporsi come leader. Sottili è una brava persona che a nostro avviso, non ha dimostrato di avere la tempra per affrontare una piazza particolare come questa. Spesso ci siamo chiesti come mai in questa squadra non si fosse ravvisata la necessità di un centrocampista capace di rammendare il gioco. Tutti mediani, tutti adattatati nel ruolo di regista. Gli esterni delegati a fare la differenza. Così non è stato. Alla fine tutto si è risolto sulla capacità realizzativa dell’eterno Moscardelli che, ironia della sorte, si è fatto male proprio nella settimana più delicata della stagione. Contro la Lucchese, il “Mosca” ha giocato con la gibaud. E nonostante il mal di schiena, il suo lo ha fatto. Per il resto meglio calare un velo pietoso. Non ci resta che archiviare e capire come sarà impostata la prossima stagione. La conferma di Gemmi in questo senso è positiva. La scelta di un trainer capace di comunicare meglio a squadra e ambiente il suo modo di calcio, resta un passo obbligato. Per la società c’è poco da dire. Nel dopo Lucchese Ferretti per la prima volta ha visto una contestazione, senza essere stato il protagonista. Ma non possiamo dimenticare quella tentata vendita finita in farsa. Non è un caso che dopo quella sceneggiata, la risposta sul campo abbia conosciuto troppe pause.

Condividi l’articolo